Quali sono le tipologie di Prosecco?
La risposta breve
Tre: spumante, frizzante e tranquillo. Il DOC bianco esiste in tutte e tre, il Rosé solo spumante. Attenzione: l'Extra Dry è più dolce del Brut.
Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
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La risposta completa
Il Prosecco esiste in tre forme: spumante, frizzante e tranquillo (fermo). Il Prosecco DOC bianco può essere fatto in tutte e tre; il Prosecco DOC Rosé è solo spumante. I termini sulla dolcezza come Brut ed Extra Dry indicano una scelta a parte, e l’Extra Dry è più dolce del Brut.[1]
Una carta dei vini può far puntare il dito ad adulti perfettamente capaci. Sai negoziare uno stipendio, organizzare una cena per otto e riconoscere un appuntamento disastroso prima dell’antipasto. Poi qualcuno ti passa una pagina di termini del vino e all’improvviso ordini «il secondo».
Il Prosecco diventa più semplice se separi quattro cose: bollicine, colore, dolcezza e origine. Peccato che l’etichetta dia per scontato che tu sappia quale parola va con cosa.
Parti dalle bollicine
Tre termini descrivono l’effervescenza:
- Spumante: Prosecco con tutte le bollicine.
- Frizzante: Prosecco con una bollicina più delicata.
- Tranquillo: Prosecco fermo, senza bollicine.
Sì, il Prosecco fermo esiste. Solo che lo invitano meno spesso nelle foto.
Il Prosecco DOC bianco è riconosciuto in tutte e tre le forme. Il Prosecco DOC Rosé è spumante, quindi un vino rosa fermo non diventa Prosecco DOC Rosé solo perché ne ha l’aria.[2]
Se ti incuriosisce il lato più tranquillo della categoria, scopri il Prosecco frizzante e il Prosecco tranquillo.
Bianco o rosé?
Il colore dice una cosa diversa dall’effervescenza. Il Prosecco bianco e il Prosecco DOC Rosé possono essere entrambi spumanti. «Rosé» e «spumante» possono quindi stare nella stessa descrizione senza che nessuno si ripeta.
La dolcezza è un’altra storia. Al rosa sono già stati appiccicati abbastanza pregiudizi, senza renderlo responsabile anche dello zucchero di ogni bottiglia.
La nostra risposta sul Prosecco rosé spiega questa tipologia. Quando ne scegli uno, guarda la dicitura sulla dolcezza oltre al colore.
Brut, Extra Dry e il problema dei nomi
Per il Prosecco DOC spumante bianco, le categorie di dolcezza ammesse vanno dal Brut Nature all’Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dry e Demi-sec. Il Prosecco DOC Rosé va dal Brut Nature all’Extra Dry.[2]
Ecco il dettaglio che può far crollare un’ordinazione sicurissima: l’Extra Dry è più dolce del Brut.
Puoi trovarlo poco utile. Resta comunque meglio saperlo prima di comprarne sei bottiglie.
I livelli di dolcezza del Prosecco spiegano le categorie. Scegli lo stile che ti piace, invece di pensare che il nome inglese più secco indichi il vino più secco.
Dove stanno DOC e DOCG
DOC e DOCG indicano denominazioni e i loro requisiti. Fanno parte del discorso sull’origine, accanto alle informazioni separate su bollicine e dolcezza.
La denominazione da sola non risponde a tutte le domande sul sapore di una bottiglia. La nostra guida a DOC e DOCG spiega cosa ti dicono questi termini.
Un esempio: Bella Principessa Prosecco DOC bianco e Prosecco DOC Rosé sono entrambi Brut. La descrizione ti dà denominazione, colore e categoria di dolcezza.
Quando sai quale parola fa quale lavoro, scegli la bottiglia senza trasformare la cena in un’interrogazione.
Fonti
- Consorzio di Tutela della DOC Prosecco: le tipologie (in inglese)
- Consorzio di Tutela della DOC Prosecco: disciplinare di produzione (in inglese)
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