«Il tempo a tavola è il vero lusso.»
Fondatore e direttore creativo
Michael Goldstein
Il lavoro di un direttore creativo consiste soprattutto nello
scegliere cosa togliere.
Ecco la bottiglia, dalla prima linea a matita a quella che produciamo oggi.
Michael su LinkedInDallo schizzo alla tavola
Tutto è cominciato con un disegno.
Ed è diventato una bottiglia.
Tre problemi difficili
Ogni bottiglia nasconde tre problemi difficili.
Quasi tutti vedono solo l’ultimo.
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L’idea
Tutto è cominciato a Venezia, sul Canal Grande, con un calice di Prosecco migliore della bottiglia da cui era uscito. Il Prosecco è lo spumante più amato al mondo, e quasi nessuno sa citarne uno. L’idea è nata da quel vuoto.
Le idee sono la parte facile.
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L’oggetto
Trasformarla in qualcosa da tenere in mano è la parte che costa: una cantina veneta alla quarta generazione, un gusto messo a punto calice dopo calice e una bottiglia dipinta con smalti ceramici al posto dell’etichetta di carta.
Molto più difficile da realizzare di un adesivo.
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Il mercato
Poi la parte lunga: importarlo, trovare un distributore e conquistarsi un posto in bar, ristoranti e negozi. Negli Stati Uniti ogni bottiglia passa per un importatore, un distributore e un rivenditore, e ognuno deve crederci. I nostri primi container sono arrivati in Florida nel 2026.
Una conversazione alla volta.
A tavola
C’è chi la chiama alchimia.
Per lo più è pazienza, e buona compagnia.
Credo che le presentazioni migliori avvengano davanti a un calice, e che il tempo con la famiglia e gli amici, vecchi e nuovi, sia il vero lusso. Dalla prossima estate racconteremo queste serate nella nostra rivista.
Due chiacchiere
Accomodati.
E fatti sentire.
Su Prosecco.com scrivo del marchio e delle persone che lo portano dal Veneto alla tavola. Le opinioni sono mie.


