Che cos’è la pressatura dell’uva nel Prosecco?
La risposta breve
È la fase che estrae il mosto dalle uve. Per i bianchi la pressatura è soffice e separa il succo dalle bucce; poi il mosto decanta e fermenta.
Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
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La risposta completa
La pressatura dell’uva estrae il succo, cioè il mosto, che diventerà vino. Per i vini bianchi, una pressatura soffice separa il succo dalle bucce prima della fermentazione. Poi il mosto riposa, così la cantina può separarlo dalle particelle in sospensione.
Il calice finito fa sembrare il viaggio senza fatica. In cantina, ogni fase ha il suo compito.
A che cosa serve la pressatura?
Libera il succo dall’uva raccolta. Il consorzio del Prosecco DOC descrive la diraspatura delle uve bianche, una pressatura soffice e il riposo del mosto a bassa temperatura perché le particelle solide si depositino.[1]
| Fase | Che cosa cambia? | Che cosa viene dopo? |
|---|---|---|
| Pressatura | Il succo si separa dalle parti solide dell’uva | Il mosto può decantare |
| Decantazione e separazione | Le particelle in sospensione si depositano | Il mosto limpido passa alla fermentazione |
| Prima fermentazione | I lieviti trasformano gli zuccheri in alcol | La cantina ha il vino base su cui lavorare |
Quando nascono le bollicine?
La pressatura dà il mosto. La fermentazione trasforma il mosto in vino. Nel metodo in autoclave usato per il Prosecco DOC spumante, una fermentazione successiva in un recipiente chiuso sotto pressione trattiene l’anidride carbonica che rende il vino spumante.
Segui la sequenza nelle nostre guide alla prima fermentazione e al metodo Martinotti.
Il rosé segue lo stesso processo?
Il Prosecco DOC Rosé comprende, accanto alla Glera, Pinot Nero vinificato in rosso. È questa parte vinificata in rosso a dare il colore, prima che il vino passi alla presa di spuma. La sola pressatura delle uve bianche non spiega tutta la sequenza del rosé.
La nostra guida su come si fa il Prosecco rosé spiega la differenza. Il DOC Brut bianco e il DOC Rosé Brut di Bella Principessa mostrano le due versioni; le loro etichette non dicono quali presse o quale tipo di vendemmia abbia usato una certa cantina.
Fonte
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