Che cosa ha di speciale l’uva del Prosecco?

La risposta breve

La Glera porta acidità e profumi di frutta e fiori. Coltivazione e vinificazione decidono come arrivano nel calice; l'autoclave esalta la freschezza.

Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
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La risposta completa

La Glera, l’uva principale del Prosecco, porta acidità e profumi di frutta e di fiori. Le condizioni di coltivazione e la vinificazione decidono come quelle qualità arrivano nel calice. La fermentazione in autoclave può esaltare quel carattere fresco; l’uva da sola non spiega ogni differenza tra una bottiglia e l’altra.

Le bollicine si prendono sempre tutta l’attenzione. Prima che arrivino, la Glera ha già fatto buona parte del lavoro.

Che cosa porta la Glera al Prosecco?

Il Consorzio del Prosecco DOC descrive il carattere acidulo della Glera e i suoi profumi fruttati.[1] L’acidità spiega la sensazione rinfrescante, mentre le note di frutta e di fiori danno al vino qualcosa in più delle sole bollicine.

La sua guida cita pera, mela verde, agrumi, glicine e gelsomino tra le note tipiche del Prosecco. Prendile come indizi utili, non come una lista che ogni bottiglia deve spuntare. Il calice non deve profumare come un intero negozio di fiori.

Perché contano coltivazione e vinificazione?

Clima, suolo e coltivazione possono influire su come si sviluppa il carattere dell’uva. Il Consorzio spiega anche che la rifermentazione in autoclave, cioè in un serbatoio sotto pressione, esalta i profumi di frutta e di fiori.[1]

La nostra guida su come si fa il Prosecco segue il processo. Il punto pratico è che uva e metodo lavorano insieme: sapere che c’è la Glera non ti dice tutto del vino finito.

In che cosa è diverso dal chiedere quali uve si usano?

L’identità dell’uva e le regole sull’uvaggio rispondono alla domanda su che cosa entra nel vino. Questa domanda chiede che cosa porta l’uva principale. Per le uve e le percentuali ammesse, leggi la nostra guida alle uve e all’uvaggio del Prosecco.

Davanti a una bottiglia di Bella Principessa, guarda anche la versione e l’indicazione di dolcezza. Il ruolo della Glera è uno sfondo utile, ma non sostituisce i dettagli della bottiglia che hai davanti.

Fonti

  1. Consorzio Prosecco DOC: guida alla Glera (in inglese)

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Come si fa il Prosecco?

Dall'uva si ottiene il vino base; per lo spumante una seconda fermentazione in autoclave crea le bollicine prima dell'imbottigliamento. È il metodo Martinotti.

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Quali sono le uve del Prosecco?

La Glera. Il Prosecco DOC bianco ne ha almeno l'85 per cento; il Rosé unisce Glera e dal 10 al 15 per cento di Pinot Nero vinificato in rosso.

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Che cosa ha di speciale l’uva del Prosecco?

La Glera porta acidità e profumi di frutta e fiori. Coltivazione e vinificazione decidono come arrivano nel calice; l'autoclave esalta la freschezza.

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Quanto sono antiche le origini della Glera, l’uva del Prosecco?

Una data precisa non c'è. Il vino «Prosecho» era già famoso nel 1593, l'uva è citata come Prosecco nel 1772 e dal 2009 si chiama ufficialmente Glera.

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