Come si formano le bollicine del Prosecco?
La risposta breve
Dall'anidride carbonica della fermentazione. Nel Prosecco DOC spumante la seconda fermentazione in autoclave la trattiene; quando apri, le bollicine salgono.
Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
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La risposta completa
Le bollicine del Prosecco vengono dall’anidride carbonica prodotta dalla fermentazione. Nel Prosecco DOC spumante una seconda fermentazione in autoclave trattiene il gas sotto pressione.[1] Aprire la bottiglia libera quella pressione, e le bollicine compaiono e salgono nel calice.
Guarda per un attimo un calice appena versato. Il movimento sembra quasi decorativo: bollicine minuscole che salgono come se il vino avesse preparato la sua entrata in scena.
La spiegazione comincia in cantina. L’anidride carbonica prodotta dai lieviti è stata trattenuta nel vino sotto pressione. Aprire e versare le permette di cominciare a uscire.
Come la fermentazione crea le bollicine del Prosecco
Prima il mosto diventa vino base. Per il Prosecco DOC spumante segue una seconda fermentazione in autoclave. L’anidride carbonica che si forma resta sotto pressione, e il vino viene imbottigliato senza perdere l’effervescenza.[1]
È il metodo Martinotti o Charmat. Lo Champagne fa la seconda fermentazione nelle singole bottiglie, anche se in entrambi i casi il gas lo producono i lieviti.
Come si formano le bollicine del Prosecco rosé?
Anche il Prosecco DOC Rosé prende le bollicine dall’anidride carbonica di una seconda fermentazione in autoclave. Il gas resta disciolto sotto pressione finché aprire e versare non lo lasciano uscire. Il colore rosa viene dall’uvaggio, non da un modo diverso di fare le bollicine.
La guida alla produzione di National Prosecco Week (in inglese) spiega l’uvaggio del rosé e le fasi della fermentazione in autoclave.[2]
La bottiglia aperta cambia le condizioni
Una volta aperta la bottiglia, il gas può uscire. Il vino perde a poco a poco la sua effervescenza. Temperatura, modo di versare e conservazione dopo l’apertura influiscono su quello che succede dopo.
Un buon tappo da spumante e il frigorifero aiutano a conservare le bollicine rimaste. Non possono rimettere il gas che se n’è già andato. La nostra guida a come conservare il Prosecco aperto spiega cosa fare in pratica.
Stili diversi, effervescenze diverse
Lo spumante ha tutte le bollicine, il frizzante ne ha di più delicate e il tranquillo è fermo. La nostra guida alle tipologie di Prosecco spiega queste differenze. Il nome Prosecco non promette che ogni versione abbia la stessa pressione o la stessa intensità.
Quando servi Bella Principessa bianco Brut o rosé Brut, temperatura, bicchiere e modo di versare li decidi tu. La guida a come servire il Prosecco li mette insieme. Capire le bollicine è un buon motivo per averne cura.
Fonti
- Consorzio di Tutela della DOC Prosecco: la vinificazione (in inglese)
- National Prosecco Week: il metodo Martinotti (in inglese)
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