Il Prosecco è un luogo o un’uva?
La risposta breve
Tutte e due, in epoche diverse. Oggi l'uva principale si chiama Glera, e Prosecco indica vini con un'origine definita da regole precise.
Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
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La risposta completa
Il nome Prosecco è legato a un luogo e ha anche una storia come nome di un’uva. Nel sistema italiano delle denominazioni di oggi, la Glera è l’uva principale e Prosecco indica vini prodotti secondo regole d’origine definite. Se ti aspettavi che una parola avesse un solo compito ordinato, la storia del vino aveva altri piani.
Chiedi che uva c’è nel Prosecco e ti rispondono «Glera». Poi scopri che vicino a Trieste c’è un paese che si chiama Prosecco. Poi un vecchio testo sembra usare Prosecco come nome dell’uva. Viene il dubbio che qualcuno abbia cambiato la domanda a metà strada.
Il dettaglio che manca è il tempo. I nomi hanno una storia, mentre l’etichetta di una bottiglia ha un significato di oggi.
Il luogo dietro il nome
La storia pubblicata dal Consorzio del Prosecco DOC parla della zona di Prosecco vicino a Trieste e delle antiche citazioni dei suoi vini. Documenti successivi collegano il vino anche a zone del Veneto.[1]
Quel legame con il luogo fa parte della storia. Non significa che ogni bottiglia venduta oggi venga da vigneti intorno a un solo paese.
Perché nel 2009 l’uva ha cambiato nome?
Nel 2009 l’Italia ha rinominato l’uva Glera, quando le denominazioni del Prosecco sono state riorganizzate. Il regolamento (CE) n. 1166/2009 registra il cambio e distingue la varietà di vite dalla denominazione di origine protetta.[3] Ecco perché un vecchio libro sul vino può chiamare l’uva Prosecco, mentre il disciplinare italiano di oggi la chiama Glera.
L’uva nel disciplinare di oggi
La Glera è l’uva principale indicata dal disciplinare di produzione attuale del Prosecco DOC. Il vino deve rispettare anche requisiti geografici e di produzione.[2] Coltivare Glera, da solo, non dà a un vino la denominazione Prosecco DOC.
La nostra guida alle uve del Prosecco spiega gli uvaggi ammessi. Dove si produce il Prosecco mette sulla cartina quei requisiti d’origine.
Che cosa cercare in etichetta
Per Bella Principessa bianco Brut e rosé Brut, cerca la scritta Prosecco DOC. Quella denominazione descrive il quadro di oggi per questi vini; un nome di luogo storico non dice nulla sui vigneti o sulle origini del marchio.
Per scegliere una bottiglia puoi tenerla semplice: la Glera è l’uva principale; Prosecco DOC ti dice più della sola uva.
Fonti
- Consorzio Prosecco DOC: la storia (in inglese)
- Consorzio Prosecco DOC: disciplinare di produzione (in inglese)
- Regolamento (CE) n. 1166/2009: prova storica del cambio di nome dell’uva nel 2009 (in inglese). I requisiti di oggi su uve e origine sono nel disciplinare vigente del Prosecco DOC.
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