Quali sono i consorzi del Prosecco?
La risposta breve
Sono tre: Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e Asolo Prosecco DOCG. Tutelano le loro denominazioni; non sono marchi di vino.
Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
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La risposta completa
Le denominazioni del Prosecco hanno consorzi distinti che le rappresentano: Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e Asolo Prosecco DOCG. Ognuno sostiene e tutela la propria denominazione. Un consorzio non è un marchio di vino, e il suo ruolo va distinto da quello dell’ente di certificazione.
Quando due articoli ti dicono cose diverse sul Prosecco, aiuta sapere a chi chiedere. A volte il disaccordo apparente nasce da due denominazioni diverse trattate come se fossero una sola.
Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene e Asolo hanno ciascuno il proprio ente rappresentativo. Parti dal nome completo del vino e la fonte giusta diventa più facile da trovare.
Quali enti è utile conoscere?
- Consorzio di Tutela della DOC Prosecco: l’ente della denominazione più ampia, il Prosecco DOC.
- Consorzio di Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco: il consorzio della denominazione Conegliano Valdobbiadene.
- Consorzio Vini Asolo Montello: il consorzio i cui materiali ufficiali coprono l’Asolo Prosecco DOCG insieme alle sue altre denominazioni.
Quale consorzio si occupa del Prosecco rosé?
Il Prosecco rosé appartiene alla denominazione Prosecco DOC. Il suo ente rappresentativo è il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco. I consorzi del Conegliano Valdobbiadene e di Asolo rappresentano le proprie DOCG, non la categoria del Prosecco DOC rosé.
Il consorzio della DOC si occupa di tutela, promozione e informazione. Il vino lo fanno i produttori, mentre l’organismo di controllo autorizzato svolge il compito separato della certificazione.
Che cosa fanno?
I loro materiali ufficiali descrivono attività di tutela, promozione e informazione sulle rispettive denominazioni.[1] Il consorzio del Conegliano Valdobbiadene descrive anche assistenza tecnica, formazione e collaborazione nella ricerca.[2] Per i compiti precisi di ciascun ente, consulta i suoi materiali aggiornati.
Il ruolo di controllo e certificazione è separato. Per esempio, le fonti ufficiali della DOC e del Conegliano Valdobbiadene indicano Valoritalia nei loro sistemi di certificazione.[4] Citare le indicazioni di un consorzio non rende un sito, un articolo o un marchio di vino un rappresentante ufficiale di quell’ente.
Perché conta quando compri il vino?
Ti aiuta a trovare la fonte giusta per una domanda sull’origine, su una regola di produzione o su un dubbio legato alla denominazione. Bella Principessa bianco Brut e rosé Brut sono Prosecco DOC, quindi per le regole di quella denominazione il punto di partenza è il consorzio della DOC.
Leggi Prosecco DOC e DOCG per il confronto tra le denominazioni, come controllare una bottiglia di Prosecco per le verifiche sulla bottiglia e dove si produce il Prosecco per la geografia della produzione.
Fonti
- Ministero: incarico al Consorzio di Tutela della DOC Prosecco (2024), Gazzetta Ufficiale
- Conegliano Valdobbiadene: chi siamo (in inglese)
- Consorzio Vini Asolo Montello
- Prosecco DOC: certificazione e riconoscimento (in inglese)
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