Qual è la storia del Prosecco in Italia?
La risposta breve
Non ha un solo compleanno: citazioni del Settecento, la spumantizzazione nell'Ottocento, la scuola enologica di Conegliano e la riorganizzazione del 2009.
Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
La risposta completa
La storia del Prosecco attraversa tradizioni vinicole locali, lo sviluppo della spumantizzazione e, più tardi, le regole delle denominazioni. Il consorzio documenta citazioni del Settecento, sviluppi della spumantizzazione nell’Ottocento e la riorganizzazione moderna del 2009.[1] Sono tappe diverse, non un unico compleanno per tutto quello che oggi si chiama Prosecco.
Il calice sembra nato per le feste di oggi. La sua storia invece passa per vecchie citazioni, una scuola enologica e i cambiamenti nel modo di fare la bollicina.
Non c’è una sola data di nascita che valga per tutto il Prosecco. Le tradizioni vinicole della zona, i metodi di spumantizzazione e le denominazioni di oggi hanno raggiunto le loro tappe in momenti diversi.
Quali tappe possiamo indicare?
Il consorzio della DOC documenta citazioni del vino Prosecco in Veneto nel Settecento, tra cui Aureliano Acanti nel 1754 e Francesco Maria Malvolti nel 1772. Il suo racconto descrive poi lo sviluppo della spumantizzazione nell’Ottocento.[1]
La scuola enologica di Conegliano nasce nel 1876. La ricerca e il lavoro in cantina in quella zona hanno contribuito alle tecniche di spumantizzazione successive, compresa la fermentazione in autoclave.[1] La nostra guida al metodo Martinotti spiega il procedimento usato oggi per il Prosecco DOC spumante.
Cosa è cambiato nel 2009?
Il sistema moderno delle denominazioni del Prosecco è stato riorganizzato, con la Prosecco DOC e le DOCG Conegliano Valdobbiadene e Asolo.[1] È stata una tappa delle denominazioni, non il primo anno in cui qualcuno ha fatto vino nella zona.
Leggi DOC e DOCG per le denominazioni di oggi e dove si produce il Prosecco per la geografia.
Come leggere i racconti più antichi?
È il consorzio stesso a presentare i racconti più antichi come un misto di storia e leggenda.[1] Il nome storico di un vino, un riferimento a un luogo e l’identità moderna di un vitigno non sono automaticamente la stessa prova.
Il Brut bianco e il Rosé Brut di Bella Principessa appartengono alla categoria del Prosecco DOC di oggi. La storia della zona dà contesto a quel vino, mentre la storia di ogni marchio resta la sua.
Per il vino di oggi, leggi come si fa il Prosecco.
Fonti
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