

Cronologia
C’era una volta
un piccolo vino che trovò il suo nome.
Bella Principessa.Più che bollicine in una bottiglia.
È un punto di vista.
È una storia con un’imperatrice, un poeta, un chimico e tantissime persone felici che alzano il calice. Versatene uno e parti dall’inizio.
La nostra storia
La nostra storia comincia nell’antica Roma,
con un’imperatrice e il suo vino preferito.
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50 a.C.Un’imperatrice e il suo Pucinum1
L’imperatrice Livia arrivò al suo ottantaduesimo anno e ne diede il merito a un vino chiamato Pucinum, prodotto vicino a quella che oggi è terra di Prosecco. Plinio il Vecchio lo mise per iscritto, così possiamo ancora brindare a lei.
Il Pucinum era un antenato dell’odierna Glera? La storia non lo dice, e a noi piace pensare di sì.
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1593Un paese chiamato Prosecco2
Un viaggiatore inglese, Fynes Moryson, passa da un piccolo paese sulle colline sopra Trieste e ne trova il vino degno di essere raccontato a casa. Il paese si chiama Prosecco.
Col tempo il suo nome viaggia più lontano di qualsiasi viaggiatore, e il vitigno e il vino finiscono per condividerlo.
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1754Il Prosecco ha la sua prima poesia3
Il poeta Aureliano Acanti scrive un allegro canto conviviale, Il Roccolo Ditirambo, e dentro c’è anche il Prosecco. È una delle prime volte che il nome compare a stampa, e non a caso in una canzone sul vino.
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1868Antonio Carpenè dà le bollicine al Prosecco4
Antonio Carpenè, un chimico dalle grandi idee, fonda la Carpenè Malvolti e si mette in testa di rendere spumante il Prosecco. Oggi la maggior parte del Prosecco prende le bollicine in un’autoclave sigillata, con il metodo Martinotti.
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1876Apre la prima scuola enologica d’Italia5
Carpenè contribuisce a fondare la Scuola Enologica di Conegliano, dove i giovani enologi imparano il mestiere. Le sue aule ne sono piene ancora oggi.
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Inizio NovecentoLe colline si fanno valere6
Famiglie come Adami curano i ripidi pendii di Conegliano e Valdobbiadene, e il loro vino migliora a ogni vendemmia.
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1966La prima strada del vino d’Italia7
Tra Conegliano e Valdobbiadene apre la Strada del Prosecco, la prima strada del vino riconosciuta in Italia. Da allora si può girare tra le colline di cantina in cantina.
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1999Un nome in cui credevamo8Molto prima del boom
Abbiamo registrato Prosecco.com nel novembre 1999, perché eravamo convinti che un giorno il mondo intero si sarebbe innamorato di questo nome. E così è stato.
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2019Le colline del Prosecco diventano patrimonio mondiale9
UNESCO rende omaggio ai pendii coltivati a mano di Conegliano e Valdobbiadene, e le famiglie che li lavorano da generazioni ricevono finalmente l’applauso che meritano.
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2020
Arriva il Prosecco Rosé10
Le prime bottiglie di Prosecco Rosé arrivano sulle tavole di tutto il mondo, con un tocco di Pinot Nero e tanto rosa.
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2022I primi calici di Bella Principessa, in sordina
Prima delle bottiglie dipinte con smalti ceramici e degli espositori di velluto, si versava Bella Principessa in piccoli lotti, per una manciata di locali e di addetti ai lavori.
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2024Il Prosecco diventa lo spumante più amato al mondo11
660 milioni
di bottiglie di Prosecco in un solo anno, un record, di cui circa 60 milioni di rosé. Gli Stati Uniti sono diventati il suo primo estimatore all’estero.
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2025Nasce Bella Principessa
La nostra principessa riceve il suo nome e la sua bottiglia dipinta, nata con una cantina di famiglia veneta alla quarta generazione che conosce quelle colline a memoria.
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Il Bella Principessa Social Club apre le sue porte
Collaborazioni scelte, rituali moderni e lunghe serate dorate. E vissero tutti frizzanti e contenti.
Fonti
- Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, §60 (Livia e il vino Pucinum). Perseus Digital Library
- Fynes Moryson, An Itinerary (Londra, 1617), sui suoi viaggi del 1593 vicino a Trieste e sul vino di Prosecco.
- Aureliano Acanti, Il Roccolo Ditirambo (Venezia, 1754).
- “Carpenè Malvolti celebrates 150 years”, Wine Industry Advisor, 8 febbraio 2018. Articolo
- Università Ca’ Foscari Venezia, Edizioni Ca’ Foscari, capitolo su Carpenè, Cerletti e la Scuola Enologica di Conegliano (1876). PDF
- Regione del Veneto, Veneto Around Me: Adami, Valdobbiadene (Vigneto Giardino, 1920). Pagina
- Italia.it, portale ufficiale del turismo in Italia: la Strada del Prosecco delle colline di Conegliano Valdobbiadene, fondata nel 1966. Pagina
- Registrazione del dominio prosecco.com: creato il 26 novembre 1999 (WHOIS).
- Lista del patrimonio mondiale UNESCO: Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, rif. 1571. UNESCO
- “Prosecco DOC Rosé officially approved to begin exporting worldwide”, Wine Industry Advisor, 2 novembre 2020. Articolo
- “Prosecco DOC ends 2024 with record results”, Wine Industry Advisor, 27 gennaio 2025 (660 milioni di bottiglie; circa 60 milioni di rosé; gli Stati Uniti primo mercato di esportazione). Articolo
Immagini: 50 a.C., Grapevine (Vitis vinifera), bottega del Maestro di Claude de France, Book of Flower Studies, circa 1510–1515, The Metropolitan Museum of Art (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1593, Map of the City of Ferrara with the Six Rivers Flowing into the Gulf of Venice, dall’atlante di Piri Reis Kitab-ı Bahriye (prima redazione negli anni Venti del Cinquecento), The Walters Art Museum (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1754, particolare di Grand Bacchanal, acquaforte, 1680, Rijksmuseum (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1868, “Pressure of the air”, di Gaston Tissandier, da Scientific Amusements, 1883, California Digital Library (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1876, Ampolle alchemiche, da Von der Universal Tinctur, 1677, Wellcome Collection (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. Inizio Novecento, September, disegno di Walter Crane, versi di Beatrice Crane, da The Procession of the Months, circa 1889, Harvard University (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 2019, Valle del Prosecco, fotografia di Alberto Davide Lorenzi, 2020, ritagliata, CC BY-SA 4.0.
La storia in domande.
Qual è la storia del Prosecco in Italia?
La storia del Prosecco passa da un’imperatrice romana e dal suo Pucinum, da un paese vicino a Trieste, dal canto conviviale di un poeta nel 1754 e dai primi esperimenti con le bollicine dell’Ottocento, fino alle colline UNESCO di Conegliano e Valdobbiadene. Ogni capitolo ha la sua data, e noi le festeggiamo volentieri tutte.
Le tappe e le vecchie storieProsecco è un luogo o un vitigno?
Tutti e due, ognuno a suo tempo. Prosecco è un paese vicino a Trieste, e per secoli il vitigno coltivato nei dintorni ne ha condiviso il nome. Oggi il vitigno si chiama Glera e il Prosecco è il vino. Una parola, due mestieri, e li fa entrambi di buon umore.
Il paese e il vitignoChe cos’è il metodo Martinotti?
È il modo in cui la maggior parte del Prosecco prende le bollicine. Il vino fa una seconda fermentazione in un’autoclave sigillata, e l’anidride carbonica prodotta dai lieviti resta nel vino. Lo sentirai chiamare anche metodo Charmat o metodo in autoclave: tre nomi per un’unica, felice idea.
Come funziona l’autoclave, per il bianco e il roséDove sono le colline del Prosecco in Italia?
Sono nella zona di Conegliano Valdobbiadene, nel Nord-Est d’Italia: ripidi crinali verdi, vigneti, piccoli borghi e boschi, iscritti dall’UNESCO tra i paesaggi del patrimonio mondiale. È uno degli angoli più belli della terra del Prosecco.
Cosa ha riconosciuto l’UNESCO e come organizzare una visitaChi produce Bella Principessa?
Una cantina di famiglia alla quarta generazione, in Veneto, nel Nord-Est d’Italia, produce per noi Bella Principessa da uve Glera. Il marchio appartiene a Best Drinks Inc., fondata da Michael Goldstein. La cantina fa il vino, e noi ci occupiamo di tutto il resto.
La cantina, il nome e come nasce

