Bella Principessa Prosecco D.O.C. RoséBella Principessa Prosecco D.O.C.

Cronologia

C’era una volta
un piccolo vino che trovò il suo nome.

Bella Principessa.Più che bollicine in una bottiglia.
È un punto di vista.

È una storia con un’imperatrice, un poeta, un chimico e tantissime persone felici che alzano il calice. Versatene uno e parti dall’inizio.

La nostra storia

La nostra storia comincia nell’antica Roma,
con un’imperatrice e il suo vino preferito.

  1. Una vite con un grappolo verde che matura accanto a uno scuro, dipinta intorno al 1510, per il vino romano Pucinum
    50 a.C.

    Un’imperatrice e il suo Pucinum1

    L’imperatrice Livia arrivò al suo ottantaduesimo anno e ne diede il merito a un vino chiamato Pucinum, prodotto vicino a quella che oggi è terra di Prosecco. Plinio il Vecchio lo mise per iscritto, così possiamo ancora brindare a lei.

    Il Pucinum era un antenato dell’odierna Glera? La storia non lo dice, e a noi piace pensare di sì.

  2. Una carta nautica ottomana del XVI secolo con i fiumi che sfociano nel Golfo di Venezia, l’Adriatico sotto il paese di Prosecco
    1593

    Un paese chiamato Prosecco2

    Un viaggiatore inglese, Fynes Moryson, passa da un piccolo paese sulle colline sopra Trieste e ne trova il vino degno di essere raccontato a casa. Il paese si chiama Prosecco.

    Col tempo il suo nome viaggia più lontano di qualsiasi viaggiatore, e il vitigno e il vino finiscono per condividerlo.

  3. Un’antica acquaforte di alberi carichi d’uva e una fiasca di vino, per il poemetto sul Prosecco di Acanti del 1754
    1754

    Il Prosecco ha la sua prima poesia3

    Il poeta Aureliano Acanti scrive un allegro canto conviviale, Il Roccolo Ditirambo, e dentro c’è anche il Prosecco. È una delle prime volte che il nome compare a stampa, e non a caso in una canzone sul vino.

  4. Un’incisione degli anni Ottanta dell’Ottocento: una mano regge un calice capovolto, una lezione sulla pressione dell’aria, per il Prosecco spumante di Antonio Carpenè
    1868

    Antonio Carpenè dà le bollicine al Prosecco4

    Antonio Carpenè, un chimico dalle grandi idee, fonda la Carpenè Malvolti e si mette in testa di rendere spumante il Prosecco. Oggi la maggior parte del Prosecco prende le bollicine in un’autoclave sigillata, con il metodo Martinotti.

  5. Due ampolle di vetro con un liquido dorato, dipinte nel 1677, per la Scuola Enologica di Conegliano fondata nel 1876
    1876

    Apre la prima scuola enologica d’Italia5

    Carpenè contribuisce a fondare la Scuola Enologica di Conegliano, dove i giovani enologi imparano il mestiere. Le sue aule ne sono piene ancora oggi.

  6. Il Settembre di Walter Crane: una donna porta un cesto d’uva durante la vendemmia, accanto a una strofa sull’uva nella vigna
    Inizio Novecento

    Le colline si fanno valere6

    Famiglie come Adami curano i ripidi pendii di Conegliano e Valdobbiadene, e il loro vino migliora a ogni vendemmia.

  7. Mappa illustrata della Strada del Prosecco, la prima strada del vino d’Italia, che si snoda tra le colline da Valdobbiadene a Conegliano sopra il Piave
    1966

    La prima strada del vino d’Italia7

    Tra Conegliano e Valdobbiadene apre la Strada del Prosecco, la prima strada del vino riconosciuta in Italia. Da allora si può girare tra le colline di cantina in cantina.

  8. La Gazzetta delle Colline, 26 novembre 1999, con “Registrato oggi il dominio PROSECCO.COM” cerchiato in rosso
    1999

    Un nome in cui credevamo8Molto prima del boom

    Abbiamo registrato Prosecco.com nel novembre 1999, perché eravamo convinti che un giorno il mondo intero si sarebbe innamorato di questo nome. E così è stato.

  9. Ripidi vigneti di Prosecco sulle colline di Valdobbiadene, patrimonio mondiale dell’UNESCO, con un campanile e un paese sullo sfondo
    2019

    Le colline del Prosecco diventano patrimonio mondiale9

    UNESCO rende omaggio ai pendii coltivati a mano di Conegliano e Valdobbiadene, e le famiglie che li lavorano da generazioni ricevono finalmente l’applauso che meritano.

  10. 2020

    Arriva il Prosecco Rosé10

    Le prime bottiglie di Prosecco Rosé arrivano sulle tavole di tutto il mondo, con un tocco di Pinot Nero e tanto rosa.

  11. Tre amiche sorridenti in abiti estivi davanti a una carta da parati a fiori, a una delle prime mescite di Bella Principessa Prosecco
    2022

    I primi calici di Bella Principessa, in sordina

    Prima delle bottiglie dipinte con smalti ceramici e degli espositori di velluto, si versava Bella Principessa in piccoli lotti, per una manciata di locali e di addetti ai lavori.

  12. Un calice di Prosecco accanto alla bandiera bordeaux e oro di Venezia e, più in basso, le gondole piene di visitatori sul Canal Grande
    2024

    Il Prosecco diventa lo spumante più amato al mondo11

    660 milioni

    di bottiglie di Prosecco in un solo anno, un record, di cui circa 60 milioni di rosé. Gli Stati Uniti sono diventati il suo primo estimatore all’estero.

  13. Illustrazione: una bottiglia di Bella Principessa Prosecco con due calici sopra i vigneti
    2025

    Nasce Bella Principessa

    La nostra principessa riceve il suo nome e la sua bottiglia dipinta, nata con una cantina di famiglia veneta alla quarta generazione che conosce quelle colline a memoria.

  14. Bella Principessa Prosecco Rosé versato a due ospiti sorridenti durante una serata del Social Club

    Il Bella Principessa Social Club apre le sue porte

    Collaborazioni scelte, rituali moderni e lunghe serate dorate. E vissero tutti frizzanti e contenti.

    Social Club →

Fonti
  1. Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XIV, §60 (Livia e il vino Pucinum). Perseus Digital Library
  2. Fynes Moryson, An Itinerary (Londra, 1617), sui suoi viaggi del 1593 vicino a Trieste e sul vino di Prosecco.
  3. Aureliano Acanti, Il Roccolo Ditirambo (Venezia, 1754).
  4. “Carpenè Malvolti celebrates 150 years”, Wine Industry Advisor, 8 febbraio 2018. Articolo
  5. Università Ca’ Foscari Venezia, Edizioni Ca’ Foscari, capitolo su Carpenè, Cerletti e la Scuola Enologica di Conegliano (1876). PDF
  6. Regione del Veneto, Veneto Around Me: Adami, Valdobbiadene (Vigneto Giardino, 1920). Pagina
  7. Italia.it, portale ufficiale del turismo in Italia: la Strada del Prosecco delle colline di Conegliano Valdobbiadene, fondata nel 1966. Pagina
  8. Registrazione del dominio prosecco.com: creato il 26 novembre 1999 (WHOIS).
  9. Lista del patrimonio mondiale UNESCO: Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, rif. 1571. UNESCO
  10. “Prosecco DOC Rosé officially approved to begin exporting worldwide”, Wine Industry Advisor, 2 novembre 2020. Articolo
  11. “Prosecco DOC ends 2024 with record results”, Wine Industry Advisor, 27 gennaio 2025 (660 milioni di bottiglie; circa 60 milioni di rosé; gli Stati Uniti primo mercato di esportazione). Articolo

Immagini: 50 a.C., Grapevine (Vitis vinifera), bottega del Maestro di Claude de France, Book of Flower Studies, circa 1510–1515, The Metropolitan Museum of Art (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1593, Map of the City of Ferrara with the Six Rivers Flowing into the Gulf of Venice, dall’atlante di Piri Reis Kitab-ı Bahriye (prima redazione negli anni Venti del Cinquecento), The Walters Art Museum (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1754, particolare di Grand Bacchanal, acquaforte, 1680, Rijksmuseum (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1868, “Pressure of the air”, di Gaston Tissandier, da Scientific Amusements, 1883, California Digital Library (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 1876, Ampolle alchemiche, da Von der Universal Tinctur, 1677, Wellcome Collection (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. Inizio Novecento, September, disegno di Walter Crane, versi di Beatrice Crane, da The Procession of the Months, circa 1889, Harvard University (pubblico dominio), tramite il Public Domain Image Archive. 2019, Valle del Prosecco, fotografia di Alberto Davide Lorenzi, 2020, ritagliata, CC BY-SA 4.0.

Timbro: Veneto, Italia, con una cartina dell’Italia

La storia in domande.

Qual è la storia del Prosecco in Italia?

La storia del Prosecco passa da un’imperatrice romana e dal suo Pucinum, da un paese vicino a Trieste, dal canto conviviale di un poeta nel 1754 e dai primi esperimenti con le bollicine dell’Ottocento, fino alle colline UNESCO di Conegliano e Valdobbiadene. Ogni capitolo ha la sua data, e noi le festeggiamo volentieri tutte.

Le tappe e le vecchie storie
Prosecco è un luogo o un vitigno?

Tutti e due, ognuno a suo tempo. Prosecco è un paese vicino a Trieste, e per secoli il vitigno coltivato nei dintorni ne ha condiviso il nome. Oggi il vitigno si chiama Glera e il Prosecco è il vino. Una parola, due mestieri, e li fa entrambi di buon umore.

Il paese e il vitigno
Che cos’è il metodo Martinotti?

È il modo in cui la maggior parte del Prosecco prende le bollicine. Il vino fa una seconda fermentazione in un’autoclave sigillata, e l’anidride carbonica prodotta dai lieviti resta nel vino. Lo sentirai chiamare anche metodo Charmat o metodo in autoclave: tre nomi per un’unica, felice idea.

Come funziona l’autoclave, per il bianco e il rosé
Dove sono le colline del Prosecco in Italia?

Sono nella zona di Conegliano Valdobbiadene, nel Nord-Est d’Italia: ripidi crinali verdi, vigneti, piccoli borghi e boschi, iscritti dall’UNESCO tra i paesaggi del patrimonio mondiale. È uno degli angoli più belli della terra del Prosecco.

Cosa ha riconosciuto l’UNESCO e come organizzare una visita
Chi produce Bella Principessa?

Una cantina di famiglia alla quarta generazione, in Veneto, nel Nord-Est d’Italia, produce per noi Bella Principessa da uve Glera. Il marchio appartiene a Best Drinks Inc., fondata da Michael Goldstein. La cantina fa il vino, e noi ci occupiamo di tutto il resto.

La cantina, il nome e come nasce
Tutte le domande sul Prosecco →

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Bella Principessa Prosecco D.O.C. su un cartoncino blu con farfalla Bella Principessa Prosecco D.O.C. Rosé su un cartoncino rosa con farfalla