Che differenza c’è tra Brut e Prosecco?
La risposta breve
Prosecco è il vino, Brut dice quanto è secco. Un'etichetta può dire Prosecco DOC e Brut insieme: origine e regole da una parte, dolcezza dall'altra.
Risposta di Michael Goldstein · fondatore di Bella Principessa
La risposta completa
Chiedere «Brut o Prosecco?» è come chiedere al bar «un caffè o un macchiato?». Una parola è la bevanda, l’altra ti dice quale versione ti arriva.
Cosa vuol dire Brut
Brut in francese significa “grezzo”, e sullo spumante vuol dire secco. Il Prosecco Brut ha meno di 12 grammi di zucchero per litro, circa 2 grammi o meno in un calice da 150 ml. La parola non è italiana e non appartiene solo al Prosecco: la usano anche lo Champagne, il Cava e gli spumanti di mezzo mondo. Quindi esistono Prosecco Brut, Champagne Brut e Cava Brut, e ognuno è un vino diverso.
Cosa vuol dire Prosecco DOC
Prosecco DOC indica l’origine e le regole del vino: uve coltivate in nove province del Nordest, almeno l’85 per cento di Glera, produzione secondo le regole della Prosecco DOC e controlli prima della vendita.[1] Della dolcezza non dice nulla.
Un’etichetta può quindi riportare Prosecco DOC (dove e come è fatto) e Brut (quanto è secco) nello stesso momento. Bella Principessa Prosecco DOC, per esempio, è un Brut.
Prosecco Brut o Extra Dry
Sono le due indicazioni che vedi più spesso, e i nomi puntano nella direzione sbagliata:
- Brut: più secco, più fresco. Meno di 12 g di zucchero per litro.
- Extra Dry: un po’ più dolce e morbido. Da 12 a 17 g per litro.
Se vuoi la bottiglia più secca, scegli Brut.
Tutti e sei i livelli di dolcezza
Quale è meglio per Mimosa e Spritz?
Il Brut. Succo d’arancia, purea di pesca e Aperol portano già il loro zucchero, e un Brut tiene il drink fresco invece che stucchevole.
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Fonti
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