Cos’è il Prosecco? Sì, è vino. Ecco tutto il resto

All’aperitivo qualcuno chiamerà «prosecco» qualunque calice con le bollicine. Non sempre lo è, e in due minuti saprai perché, senza salire in cattedra.

In breve

È vino?
Sì. Un vino con le bollicine del Nordest, bianco o rosé
Uva
Soprattutto Glera, almeno l’85%. Il rosé aggiunge Pinot Nero
Da dove
Nove province tra Veneto e Friuli Venezia Giulia; il nome viene da un paese vicino a Trieste
Bollicine
Una seconda fermentazione in una grande vasca chiusa, il metodo Martinotti o Charmat
Gradi
Di solito circa l’11%, un po’ meno della maggior parte dei vini fermi

Il Prosecco è un vino?

Sì. Il Prosecco è vino: un vino con le bollicine dell’Italia nord-orientale, fatto soprattutto con un’uva bianca chiamata Glera, in bianco e in rosé. Non è un marchio, non è un cocktail e non è un tipo di Champagne. È un vino a sé, con un nome protetto tutto suo, come lo Champagne.1

Questa è tutta la risposta. Il resto è sapere quale bottiglia volevi davvero comprare, e la parola più utile dell’etichetta è proprio quella che quasi tutti leggono male. Arriveremo a “dry”. È tutta una storia.

Con cosa si fa il Prosecco?

Soprattutto con la Glera, un’uva bianca dal corpo leggero e dal frutto facile. Il disciplinare chiede almeno l’85 per cento di Glera; il resto può venire da un breve elenco di altre uve ammesse.2 Fino al 2009 anche l’uva si chiamava Prosecco. Poi è stata ribattezzata ufficialmente Glera, perché la parola Prosecco indicasse solo il vino a origine protetta e nient’altro.3

Il rosé ha una ricetta sua: Glera con dal 10 al 15 per cento di Pinot Nero, vinificato in rosso. Il colore viene da quel tocco.2

Da dove viene il Prosecco?

Da nove province in due regioni del Nordest: Treviso, Venezia, Vicenza, Padova e Belluno in Veneto, Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste in Friuli Venezia Giulia.2 Il nome viene da un piccolo paese, Prosecco, sulla costa vicino a Trieste.4 Le famose colline ripide sono tutt’altrove, tra Conegliano e Valdobbiadene, e il loro vino porta un nome proprio: Prosecco DOC e DOCG, spiegati. La mappa è nella nostra guida il Prosecco è un luogo o un vitigno?

Come nascono le bollicine del Prosecco?

Quasi tutto il Prosecco prende le bollicine in una grande vasca d’acciaio chiusa, l’autoclave.2 Ci entra un vino fermo con un po’ di zucchero e di lieviti; la seconda fermentazione produce anidride carbonica e l’autoclave la trattiene. È il metodo Martinotti, o Charmat, e conserva il profumo fresco dell’uva: mela verde, pera, fiori bianchi.2 Lo stile con la bollicina piena si chiama spumante. Poi c’è il frizzante, dalla bollicina più delicata, che può prenderla in bottiglia o in autoclave, e un Prosecco senza bollicine, il tranquillo.2 Lo Champagne fa la seconda fermentazione in ogni bottiglia5 e poi resta almeno 15 mesi in cantina, a lungo sui lieviti, da cui i suoi profumi più profondi e ricchi.6 Il metodo Martinotti-Charmat, passo per passo.

Il Prosecco è dolce o secco? La parola che inganna tutti

Gli spumanti hanno conservato i vecchi nomi commerciali, così l’etichetta si legge al contrario. Dal più secco al più dolce: Brut Nature, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dry, Demi-sec.7 Rileggilo pure. L’Extra Dry è più dolce del Brut, e il Dry lo è ancora di più.

A chi mastica un po’ d’inglese, “extra dry” suona come la bottiglia seria, extrasecca. In uno spumante è la più morbida e gentile. Se ti piace teso e fresco, prendi il Brut. Se ti piace un po’ di rotondità, l’Extra Dry fa per te. Extra Dry o Brut? ha i grammi e la storia.

Quanti gradi ha il Prosecco?

  1. Birracirca 5%Una birra normale negli Stati Uniti.8
  2. Proseccocirca 11%Il disciplinare fissa all’11% il minimo per il Prosecco spumante; il nostro ha l’11%.2
  3. Vino fermocirca 12%Un bicchiere tipico di vino da tavola.8

Alcol in volume. Birra e vino fermo: valori tipici negli Stati Uniti, secondo l’ente sanitario statunitense NIAAA. Prosecco: il valore abituale in etichetta.

Quindi un calice di Prosecco è un po’ più leggero di un calice della maggior parte dei vini fermi, e le bollicine lo fanno sembrare ancora più leggero. È una sensazione, non una misura. Contalo come un calice.

Prosecco, spumante o Champagne: che differenza c’è?

Prosecco e Champagne: paese diverso, uve diverse, metodo diverso. Lo Champagne è francese, fatto soprattutto con Chardonnay, Pinot Noir e Meunier,9 e rifermenta in ogni bottiglia.5 Il Prosecco è italiano, fatto soprattutto con la Glera, e prende le bollicine in autoclave. Nessuno dei due è migliore; sono fatti per momenti diversi. Prosecco o Champagne ha tutte le differenze, e quale versare quando.

E lo spumante? Spumante è il tipo di vino, quello con la bollicina piena. Prosecco è il nome di un’origine protetta.1 Un Prosecco può essere spumante, ma non ogni spumante è Prosecco: l’uno è una categoria, l’altro un luogo.

Chi beve Prosecco: piccola guida per riconoscerli

Il Prosecco ha il suo pubblico. Anzi, più d’uno, e vanno d’accordo solo sul secondo calice.

  • Il tavolo del brunch. Quattro amiche, due Mimosa a testa, una bottiglia di Prosecco che fa il lavoro di tre.
  • La fedelissima dello spritz. Lo ordina arancione dodici mesi l’anno e non vede alcun motivo per scusarsi.
  • Il devoto dell’Extra Dry. L’ha scelto perché sembrava serio. Lo ama perché è morbido. Sono vere tutte e due le cose.
  • La lettrice di etichette. Gira la bottiglia, trova la parola DOC, annuisce. Tra poco sarai tu.
  • Quello che chiama prosecco ogni bollicina. Al bar chiede «un prosecchino» per qualunque calice che frizzi. Lo dice con affetto. Mandagli questa pagina.

Come berlo

  1. Molto freddo, ma non ghiacciato. Un’ora in frigorifero, o venti minuti in un secchiello con acqua e ghiaccio.
  2. In un calice da vino bianco, se vuoi sentirne il profumo. In una flûte, se vuoi guardare le bollicine. Vanno bene tutti e due.
  3. Giovane. Il Prosecco è fatto per essere bevuto fresco: la bottiglia comprata questo mese è quella giusta da aprire questo mese.
  4. Con quasi tutto ciò che è salato o fritto. Patatine, olive, calamari fritti, sushi. Al Prosecco piace più uno stuzzichino che un discorso.

Domande frequenti

Il Prosecco è un vino?

Sì. Il Prosecco è un vino con le bollicine dell’Italia nord-orientale, fatto soprattutto con uva Glera, in bianco e in rosé.

Il Prosecco è italiano?

Sì. Viene da nove province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, nel Nordest.

Con quale uva si fa il Prosecco?

Con la Glera, almeno l’85 per cento. Fino al 2009 anche l’uva si chiamava Prosecco. Il rosé aggiunge dal 10 al 15 per cento di Pinot Nero.

Quanti gradi ha il Prosecco?

Di solito circa l’11 per cento di alcol, un po’ meno della maggior parte dei vini fermi, intorno al 12 per cento.

Il Prosecco è dolce?

Dipende dall’etichetta. Il Brut è secco; l’Extra Dry è un po’ più dolce; Dry e Demi-sec ancora di più.

Che differenza c’è tra Prosecco e spumante?

Spumante è il tipo di vino, con la bollicina piena. Prosecco è un nome d’origine protetto. Un Prosecco può essere spumante, ma non ogni spumante è Prosecco.

Il Prosecco è uguale allo Champagne?

No. Il Prosecco è italiano, fatto soprattutto con la Glera, con le bollicine fatte in autoclave. Lo Champagne è francese, soprattutto da Chardonnay, Pinot Noir e Meunier, con le bollicine fatte in ogni bottiglia.

Fonti: per saperne di più

I fatti di questo articolo vengono da queste pagine. Ogni numero nel testo porta alla sua fonte.

  1. European Commission, eAmbrosia, Prosecco: protected designation of origin (the EU register of geographical indications)
  2. Italian Ministry of Agriculture (MASAF), Prosecco DOC: consolidated production rules (disciplinare), decree of 22 September 2025
  3. Wine Spectator, Is ‘Prosecco’ a grape or a region?, 9 August 2017
  4. PromoTurismoFVG, Friuli Venezia Giulia tourism board, Prosecco
  5. Comité Champagne, Bottling and second fermentation
  6. Comité Champagne, Maturation on lees
  7. Wine Spectator, Wine glossary: Extra Brut, with the sweetness scale from Brut Nature to Doux
  8. National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, What is a standard drink?
  9. Comité Champagne, Grape varieties

Verificato il 4 novembre 2026.