
Fabio Gazzabin: l’angelo custode che mi ha fatto scoprire Venezia
Luca Zaia gli aveva chiesto di occuparsi di me. Lui ha fatto molto di più. Un omaggio, con anni di ritardo, al mio amico Fabio: un gran signore, un angelo custode e la guida più in gamba, gentile e generosa che Venezia abbia mai avuto.

Michael GoldsteinFondatore, Bella PrincipessaAggiornato il · 5 min di lettura
Fabio Gazzabin, Venezia. Foto di Michael Goldstein.
In breve
- Chi
- Fabio Gazzabin, sindaco di Arcade (TV) e per anni segretario particolare e capo di gabinetto di Luca Zaia
- Addio
- Ottobre 2022, a 65 anni
- Con
- Luca Zaia, presidente del Veneto dal 2010 al 2025, oggi presidente del Consiglio regionale
- Per me
- Un amico, un gran signore, un angelo custode. Un amico che credeva in quello che stavo costruendo
- Foto
- Venezia, di Michael Goldstein
In questa storia 9 parti
Chi era Fabio Gazzabin?
Sulla carta, Fabio Gazzabin era il braccio destro di Luca Zaia. Lo aveva conosciuto alla Provincia di Treviso, di cui era direttore generale, e da allora non si era quasi più staccato da lui: segretario particolare quando Zaia era ministro dell’Agricoltura, poi di nuovo quando Zaia guidava il Veneto, e capo di gabinetto.1 A casa sua, ad Arcade, in provincia di Treviso, è stato consigliere comunale, poi vicesindaco, poi sindaco.1
Nella vita, era un gran signore. Di quelli veri. Non aveva bisogno di alzare la voce: in qualunque stanza entrasse, tutti sapevano già chi era.
Se n’è andato nell’ottobre 2022, a 65 anni, dopo una lunga malattia che aveva tenuto quasi tutta per sé.1 Figuriamoci. Fabio ha passato la vita a occuparsi dei problemi degli altri.
“Fabio sapeva sempre dov’era la vera Venezia.”
Va’ mona: le due parole che mi hanno aperto la porta
Prima Luca, perché senza Luca nella mia storia non c’è Fabio. In Italia Luca Zaia non ha bisogno di presentazioni, ma i numeri aiutano: ministro dell’Agricoltura a Roma, poi presidente del Veneto per quindici anni, dal 2010 al 2025. Nel 2020 è stato rieletto con il 76,8% dei voti, il risultato più alto mai ottenuto da un presidente di regione in Italia.2 Oggi presiede il Consiglio regionale del Veneto.2 Fabio gli è stato accanto per tutto il percorso.
Ho incontrato Luca diverse volte, a Venezia e al Vinitaly, quando cominciavo a passare del tempo in Veneto. Era generoso con il suo tempo, e con le cene. E a una di quelle cene, lui e Fabio mi hanno raccontato la storia del va’ mona.
L’hanno raccontata a due voci, rimbalzandosela da una parte all’altra del tavolo come due che l’avevano già raccontata cento volte e non se ne stancavano mai. Ogni volta che uno dei due diceva va’ mona, voleva dire una cosa completamente diversa.
Per chi non è veneto, la versione breve: va’ mona fa per il veneto quello che una certa parola di quattro lettere fa per l’inglese. È un insulto. È un saluto. È un complimento, un’alzata di spalle, una battuta e un’intera discussione, a seconda di chi lo dice, come e a chi. Le stesse due parole, decine di significati. Solo un veneto te lo può spiegare, e a me ce ne sono voluti due dei migliori.
Ogni uomo a quel tavolo era orgoglioso di quella storia. E il punto è questo: ai turisti non la raccontano. Se sai cosa vuol dire va’ mona, qualcuno ti ha aperto la porta. Luca e Fabio l’hanno aperta a me.
“Se sai cosa vuol dire va’ mona, qualcuno ti ha aperto la porta. Luca e Fabio l’hanno aperta a me.”
Come Fabio mi ha fatto scoprire Venezia
Luca ha chiesto a Fabio di occuparsi di me. Fabio l’ha presa come una cosa personale. Era generoso con il suo tempo e con le sue conoscenze, un uomo davvero eccezionale. È diventato un grande amico, e uno dei motivi per cui ho perso la testa per Venezia e per il Veneto.
Ecco cosa mi ha fatto vedere, in una giornata di febbraio: il Canal Grande dal balcone del suo ufficio in Regione. Pochi hanno la fortuna di affacciarsi da lì. Ovunque guardi, è uno spettacolo. Fai una foto o un video, ed è come se avessi fotografato un quadro. I colori, il movimento: niente sembra vero.


“Ovunque guardi, sembra un dipinto. Sembra un quadro.”
Credeva in quello che stavo costruendo
Fabio aveva capito. Conosceva prosecco.com e pensava che fosse un’ottima idea.
Credeva in quello che facevo, e voleva che mi andasse bene. Quando uno come Fabio fa il tifo per te, te ne accorgi.
Il libro nella sala rossa
Fabio non si fermava al panorama. Ti faceva vedere anche quello che il panorama custodiva. In una sala tappezzata di damasco rosso, ha aperto per me un facsimile del Breviario Grimani: un libro di preghiere miniato, dipinto nelle Fiandre tra il 1515 e il 1520 circa e acquistato dal cardinale Domenico Grimani. L’originale è conservato alla Biblioteca Marciana di Venezia.3


Altre due foto di quel giorno: il leone alato di San Marco, scolpito nel legno sotto la scritta Regione del Veneto, e uno scudo intagliato con la parola PAX.


L’ultimo saluto del Veneto
I funerali si sono svolti il 29 ottobre 2022 nella chiesa di Arcade. C’erano i membri della Giunta regionale, insieme a tanti rappresentanti delle istituzioni venete.4
Luca Zaia ha parlato durante le esequie. Dal comunicato della Regione:
“Fabio Gazzabin è stato una persona straordinaria, il cui operato è stato determinante per il Veneto. […] Grazie al suo lavoro, spesso ‘dietro le quinte’ e senza notorietà alcuna, la nostra Regione ha superato molte criticità.”
La Regione ha espresso il suo più profondo cordoglio ai familiari, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.4
La scomparsa di Fabio ha lasciato un grande vuoto, a Venezia e ben oltre. Il Veneto ha una persona in meno che sapeva dove stava ogni cosa.
Perché questa pagina, e perché solo adesso
Fabio meritava una pagina così già anni fa. Il motivo vero per cui non c’era: fino a poco tempo fa prosecco.com non aveva un design all’altezza di celebrare qualcuno, e a lui non avrei dato niente di meno. Adesso ce l’ha. E la prima cosa che ho voluto farci è stata dire grazie.
A Luca, con rispetto e gratitudine, per le cene, la storia e per avermi fatto conoscere Fabio. A Fabio, per tutto quello che è venuto dopo. E a te, che hai letto di un uomo con cui avresti voluto bere un bicchiere.

“Grazie, Fabio. Ci manchi.”
Domande frequenti
Chi è Luca Zaia?
Presidente del Veneto dal 2010 al 2025, rieletto nel 2020 con il 76,8% dei voti, il risultato più alto mai ottenuto da un presidente di regione in Italia, e oggi presidente del Consiglio regionale del Veneto. Fabio Gazzabin è stato il suo capo di gabinetto.
Chi era Fabio Gazzabin?
Sindaco di Arcade, in provincia di Treviso, e per anni segretario particolare e capo di gabinetto di Luca Zaia. È scomparso nell’ottobre 2022, a 65 anni.
Come si conoscevano Michael Goldstein e Fabio Gazzabin?
Luca Zaia aveva chiesto a Fabio di occuparsi di Michael Goldstein a Venezia. Fabio è diventato un grande amico, e un amico che credeva in quello che Michael stava costruendo.
Cosa vuol dire va’ mona?
È veneto, e fa per il veneto quello che una certa parola di quattro lettere fa per l’inglese: un insulto, un saluto, una battuta o un complimento, a seconda di chi lo dice e come. Le stesse due parole, decine di significati.
Dove sono state scattate queste foto?
A Venezia: il Canal Grande da un balcone, una sala tappezzata di damasco rosso e un facsimile del Breviario Grimani. Le ha scattate Michael Goldstein con il telefono.
Fonti: per saperne di più
I fatti di questo articolo vengono da queste pagine. Ogni numero nel testo porta alla sua fonte.
- QdP News, Addio a Fabio Gazzabin, sindaco di Arcade e storico braccio destro di Luca Zaia: aveva 65 anni, 25 October 2022
- Wikipedia, Luca Zaia
- Facsimile Finder, Grimani Breviary: Venice, Biblioteca Nazionale Marciana, MS Lat. I, 99 (=2138)
- Regione del Veneto, Presidente Zaia alle esequie di Gazzabin (press release no. 2196), 29 October 2022
Verificato il 3 novembre 2026.
Conserva questa storia
Mandalo a qualcuno che lo conosceva. O a qualcuno che ancora non sa cosa vuol dire va’ mona.






